Un tuffo nella storia di Como

Una visita a Como è come sfogliare un manuale sulla storia dell’architettura. Le sue antiche mura, il Duomo con la sua ricca facciata gotico-rinascimentale, il Broletto, il Castel Baradello, le basiliche romaniche di Sant’Abbondio e di S. Fedele, la miriade di monumenti creati dal “Comacini”, e le moderne linee architettoniche, rappresentano tutti le fondamenta del tessuto urbano e turistico, intrecciate con splendore indimenticabile della cittadina. Ma iniziamo con il Broletto.

Il Broletto è un antica sede del Palazzo Comunale di Como, che si trova in Via Vittorio Emanuele II. Il termine “Broletto” deriva dal latino medievale “brolo”, cioè campo: un vasto territorio dove le persone potevano incontrarsi per le riunioni cittadine: in altre parole, il Municipio. Più tardi il Broletto è stato usato come teatro e l’archivio comunale, ed è ora utilizzato per mostre ed eventi pubblici.

L’edificio vanta una facciata affascinante in stile gotico, con marmi policromi, provenienti dalle cave del lago di Como, mentre la fiancata della torre civica è in pietra bugnata. Come scritto sulla targa che si trova sulla facciata principale, proprio sotto la finestra di sinistra, l’edificio fu eretto nel 1215, per volere del Bonardo da Cadazzo, sindaco di Como.

Sia il palazzo che la torre sono stati costruiti in onore di S. Abbondio, patrono della città di Como, nei pressi della cattedrale antica. Indirizzo: Via Vittorio Emanuele II, 38, Como.

Altrettanto bella la Villa Olmo, che deve il suo nome ad un magnifico albero di olmo centenario, oggi non più esistente. Costruita secondo lo stile neoclassico, la villa è stata commissionata dal marchese Innocenzo Odescalchi, la cui famiglia aveva dato i natali a Papa Innocenzo XI. La costruzione iniziò nel 1797. Direttore dei lavori fu l’eminente architetto ticinese Simone Cantoni, che ha finanziato il progetto originale predisposto dal suo contemporaneo Innocenzo Regazzoni. Cantoni ha collaborato con Domenico, Carlo, Luca e Giuseppe Pozzi e lo scultore Francesco Carabelli.

Tra gli ospiti famosi che possiamo ricordare: Napoleone Bonaparte nel 1797, e Ugo Foscolo nel 1808. La villa fu anche testimone di altri storici visitatori e incontri: nel 1835 la regina delle Due Sicilie e la regina di Sardegna, sede della famiglia Raimondi, gli imperatori d’Austria Francesco Ferdinando e Maria Carolina, il principe Metternich, il maresciallo Radetzsky e Giuseppe Giuseppe Garibaldi.

Dal 1982 ospita il Centro di Cultura Scientifica “Alessandro Volta”, che organizza i suoi eventi internazionali in questo scenario unico.