Viareggio, la città e il suo carnevale

Un millennio fa, l’area in cui oggi risiede Viareggio, è stata interamente coperta dal mare e la campagna circostante era una zona paludosa.

Nel 1460, la popolazione di Lucca, dopo un lungo periodo di litigi con gli abitanti di Pisa, ha deciso di recuperare tutta la costa, garantendo in questo modo uno stadio sicuro per l’approdo delle merci in arrivo dal mare e l’avvio di un periodo ricco di fiorenti commerci.

Per molti anni la storia di Viareggio è stata caratterizzata dalla lotta senza fine tra uomo e natura: il mare ricopriva costantemente il territorio e la popolazione veniva spesso uccisa dalla malaria, una sorta di flagello locale. Nel 1534 gli abitanti hanno deciso di costruire una torre, al fine di difendere il porto: il suo nome era Torre Matilde e improvvisamente divenne un simbolo per tutti i Viareggini: la torre è stata unanimemente riconosciuta come il logo e l’immagine della città.

Viareggio diffuse la sua popolarità in tutto il mondo e molti artisti e poeti soggiornarono nella città: Percy B. Shelley, Lord Byron, Manzoni, Puccini e D’Annunzio apprezzarono la bellezza della città, solo per citarne alcuni. Oggi Viareggio è una città moderna, non ci sono edifici più antichi, mentre si possono vedere alcune case liberty che danno un’immagine unica nel panorama italiano resort Belle Époque.

Famosa anche per il Carnevale di Viareggio, una tradizione iniziata 130 anni fa con la prima edizione di questo evento nel 1873, quando un piccolo gruppo di giovani nobili locali, organizzarono una sfilata con carri trainati da buoi fioriti. Da quella prima volta, questa festa locale, è diventata sempre più famosa, diventando uno dei Carnevali più importanti d’Europa, il secondo in Italia, dopo Venezia.