Sestriere

Tra la Val Chisone e la Val di Susa, a 2.000 metri di altitudine, sorge Sestriere uno dei paesi italiani più spinti verso il confine francese. Sulle piste di Sestriere, si sono svolte le gare di sci alpino durante le Olimpiadi invernali Torino 2006.

La fortuna e la fama della cittadina, iniziano negli anni Trenta: inizialmente meta del turismo invernale di elite, si è tramutata nella località turistica per eccellenza che è oggi, nella quale strutture alberghiere avveniristiche e paesaggi montani immacolati, si amalgamano con equilibrio.

sestriereInsieme a Sauze D’Oulx, Sansicario, Claviere e Cesana, Sestriere fa parte del vastissimo comprensorio sciistico della Vialattea, uno dei più grandi e più apprezzati del mondo.

Senza togliere gli sci dai piedi, è possibile percorrere oltre 400 km di piste (sono 144 piste battute, in tutto), grazie alla rete di interconnessione dei vari percorsi e ad un potente apparato di impianti di risalita (88 fra cabinovie, seggiovie e skilift).

Gli snowboarder hanno un attrezzatissimo snowpark dedicato, con half-pipe, funbox e rail (obbligatorio l’uso del casco in pista).

Gli appassionati di sci e snowboard, dunque, apprezzeranno Sestriere. Chi non scia può comunque sostare nei rifugi in quota (se ne contano nove) o vivere la montagna d’estate, quando le piste da sci si trasformano in sentieri guidati a contatto con la natura.

Ottime le strutture ricettive di Sestriere: sono oltre 6.000 i posti letto messi a disposizione dagli hotel, su una popolazione di appena 908 abitanti (censimento 2005); la proporzione denota la particolare vocazione turistica della cittadina alpina.

Dopo una giornata di sci o dopo le intense passeggiate di trekking estivo, si può giocare a golf, nel campo da 18 buche, uno dei più alti (in termine di altitudine) del mondo.

Qui, l’aria salubre e pungente, priva di smog, è l’ideale per la pratica degli sport all’aria aperta: ping-pong, mountain bike, squash, pallavolo e calcio sono solo alcune delle discipline attive a Sestriere. Dal punto di vista gastronomico, è molto interessante il connubio fra la cucina piemontese e quella francese, molto vicina.

Dal brasato al barolo, piatto tipico del torinese, fino agli ottimi insaccati cacciatorini e la carne secca che accompagna i legumi (della zona di Bardonecchia).

Ma il non plus ultra sono i dolci: baci di dama, i famosi gianduiotti torinesi e, ovviamente, i savoiardi.